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L’Università di Barcellona ha eliminato dai suoi piani di studi il master in omeopatia. Era la più importante istituzione universitaria spagnola che ancora ne offriva uno. Anche il Regno Unito, che in passato appoggiava la causa, grazie anche alle pressioni esercitate dal Principe Carlo, ha depennato i prodotti omeopatici dall’elenco dei farmaci riconosciuti dal sistema sanitario nazionale. L’Australia ha fatto lo stesso.
La ragione? Perché non esiste nessuna evidenza scientifica dei loro benefici. Anzi, esistono ormai prove sufficienti per escludere ogni effetto curativo dei prodotti omeopatici, tanto che in Spagna si discute se proibirne la vendita in farmacia. Secondo Fernando Frías, avvocato fondatore del Circolo degli Scettici, l’omeopatia è paragonabile a una truffa. I prodotti omepatici restano per ora in vendita grazie a un limbo legale: non fanno nessun danno. La multinazionale francese Boiron, leader mondiale del settore, con i suoi 60 miliardi di fatturato solo in terra iberica, tira un sospiro di sollievo.